Come dico grazie alle mie clienti



Una delle prime regole di buona educazione che ci sono state insegnate, è che si saluta e si dice grazie. Io trovo che dire grazie sia una cosa bellissima, un’esperienza gratificante per chi lo fa e per chi (il grazie) lo riceve.

Ecco perchè, dire grazie alle mie clienti, è una cosa a cui non posso rinunciare. E non è solo una questione di educazione.
Quando una cliente sceglie di acquistare - per se stessa o per un regalo - uno dei miei lavori artigianali, sta premiando il mio lavoro con la sua fiducia. Si affida completamente a me, anche se sono una perfetta estranea. Ecco: questa fiducia al buio mi  suscita ogni volta, un misto di entusiasmo e stupore. Che merita di essere premiato.

Come? Inondando la mia cliente di piccole attenzioni. A cominciare da un buono sconto del 10% che acquisisce immediatamente per l'acquisto successivo sul mio shop etsy.
E poi: non so se ci riesco, ma il mio più grande desiderio è che la mia cliente si senta davvero una regina fin quando apre il suo pacco. Sarà che le mie acquirenti sono per lo più mamme lavoratrici, un po’ come me: sempre di corsa, sempre a privilegiare i bisogni e le esigenze degli altri. E invece meritano un momento tutto per loro, una piccola che le faccia sentire le più importanti, e le vizi un tantino (che ogni tanto male proprio non fa!).


La confezione è sempre curata e coerente con quello che voglio trasmettere con i miei bijoux: allegria, spensieratezza, colore. Anche per questo preferisco realizzare io stessa, rigorosamente a mano, le mie confezioni.

E poi c’è sempre una coccola in più. Una piccola sorpresa pensata con cura.  Se è una cliente di ritorno, ho imparato a conoscere lei e i suoi gusti, altrimenti aggiungo qualcosa da abbinare all’acquisto appena fatto, oppure un prototipo di qualche nuova collezione. Non manca mai un piccolo biglietto scritto a mano. E, magari, una piccola dolcezza per tornare bambina.
E poi: c'è un motivo in più per dire  grazie in questo modo alle mie clienti.
Mi piace da impazzire farlo!!!

L'ultimo acquisto gratificante che ho fatto



La premessa è: non ci si gratifica né mangiando, né comprando vestiti. Su questo siamo tutte (in teoria) d’accordo, anche se poi la tentazione di affondare il cucchiaio in qualcosa di buono, oppure di premiarci comprandoci qualcosa di bello ce l’abbiamo tutte. O no?


Io non sono una spendacciona, anche se non mi privo di nulla. Di solito, se si tratta di comprare un capo di abbigliamento,  opto per capi versatili, magari un po’ anonimi, in tinta unita, che resistano alle mode e si abbinino su tutto.


Ma se mi devo fare un regalo... me lo faccio colorato. Ho capito che i colori mi fanno stare bene, che mi mettono addosso allegria, leggerezza e voglia di sdrammatizzare. E poi trovo che giocare con i colori e gli abbinamenti sia divertentissimo.
Di questo credo tu te ne sia già accorta. la mia produzione di collane e accessori è, da sempre, all'insegna del colore. E lo è proprio per questo: perchè voglio trasmettere allegria, leggerezza e voglia di giocare.


Ma veniamo al dunque. 

Dopo un inverno grigio e un anno faticoso, con sveglie prestissimo e poche ore di sonno, questa estate ho deciso di farmi un regalo che mi somigliasse un po’. E allora mi sono affacciata alla vetrina virtuale del mio negozio preferito. Si chiama Fabbrica di Giuggiole e si trova a Roma. Fisicamente non ci sono mai entrata, ma è stato amore a primo sguardo quando le ho intercettate su fb.


Mi è piaciuto l’uso dei colori e della fantasie, soprattutto righe e pois. Le linee morbide che si adattano a tutti. Gli abbinamenti proposti davvero originali. Mi ha colpito il modo di comunicare davvero molto efficace, la cortesia e  la rapidità nelle risposte.


Per farla breve, approfittando dei saldi, io mi sono regalata questa mise (quasi) completa (senza borsa e scarpe)!





La gonna è in un jeans leggerissimo ed è estremamente versatile (sensi di colpa tenuti a bada). La maglietta bianca la uso su tutto, ma in combo con la canotta a righe è una bomba. Ci abbino un fiore di stoffa acquistato sempre dalle giuggiole ed ecco qui. Come si fa ad essere tristi con un outfit così?
Mi racconti qual è stata l’ultima volta che ti sei concessa un acquisto gratificante e perché? 
Poi, se hai voglia un acquisto gratificante a un prezzo piccolo piccolo, corri sul mio SHOP ETSY. Tantissimi articoli sono scontati del 40%, 50% e 60% fino al 4 ottobre, quando li toglierò definitivamente dal negozio. Sono le collane multifilo Rainbow, gli intrecci di vetro, le collane in stoffa e le nuvolette. Non lasciartele scappare.


Prima che inizi la scuola regaliamoci un giorno per due



Manca poco, davvero poco. Un paio di giorni e, almeno qui a Roma, si torna a scuola. O meglio, i nostri pargoli tornano a scuola. Una liberazione per certi versi dopo 3 mesi di incastri impossibili, centinaia (direi migliaia) di euro donate ai centri estivi, lotte per fare i compiti per le vacanze.

Però tra due giorni saremo di nuovo nel solito vortice: quella corsa infinita tra lavoro, scuola, sport, musica, feste degli amichetti. Torneremo a sbrigarci a fare tutto e… cosa rimarrà di quel tempo lento in cui potevamo anche solo stare sdraiati sul letto a vedere le nuvole dalla finestra, o in cui non era un problema se alle 20 nessuno aveva ancora fatto la doccia o pensato alla cena?

Ecco perché a me l’inizio della scuola mette un po’ il magone ed ecco perché, da qualche anno - se posso -  il giorno prima del primo giorno di scuola, mi riservo un momento speciale con mio figlio. Un ultimo giorno di vacanza a due prima di ripartire.

Non sempre riesco a prendermi un giorno intero libero dal lavoro, ma basta una mezza giornata, o anche solo un paio d’ore. Purchè siano solo vostre e le riempiate con qualcosa di speciale, che vi faccia ridere a crepapelle, che vi porti lontano mille miglia dalla routine e che possiate ricordare durante tutto l’anno.

Se sei a corto di idee eccone qui qualcuna.

Per chi (come me) abita a Roma, suggerisco un giro al Museo Explora di Via Flaminia, o un’ora di guida al Parco del Traffico dell’Eur dove i bambini possono prendere la patente e guidare su un circuito cittadino in miniatura. Per i più grandicelli c'è anche Technotown dove cimentarsi con effetti speciali, robotica e chi più ne ha più ne metta.

Qualche anno fa, siamo stati anche al Bioparco, con pranzo al seguito. Per rendere tutto più avventuroso ci siamo arrivati a bordo del tram.

Sempre a Roma potreste andare al Parco Avventura dell’Eur o noleggiare un pedalò elettrico a Villa Borghese.

Se non siete di Roma, non so darvi consigli così mirati ma ci sono cose che - secondo me - funzionano sempre.

Se amate stare all’aria aperta e avete uno spazio verde vicino casa, cosa c’è di meglio di un bel pic nic, magari con bicicletta al seguito? Il pranzo lo potete preparare insieme, magari creando cose buffe come questi tramezzini mostruosi.



E, mi raccomando, non vi lasciate scoraggiare dagli imprevisti. C’è vento o piove? Non rinunciate: Lorenzo ed io in questi casi, il pic nic lo facciamo a casa, con tanto di coperta per terra, fiorellini e giochi.

Se avete qualche ora in più potreste fare una piccola gita fuori porta o semplicemente riscoprirvi turisti della vostra città. Noi una volta abbiamo preso uno di quei pulman aperti che fanno il giro del centro. Lorenzo si è divertito tantissimo e ha scattato moltissime foto.

E se non potete uscire di casa, per il tempo o per altri impedimenti? Beh potreste organizzarvi per preparare una torta insieme, oppure un toast party, o fare qualcosa di nuovo e gustoso come preparare una marmellata o le gelatine di frutta o una crema di nocciole davvero super.

Se avete un cartoncino e colori a disposizione, potreste divertirvi a farvi reciprocamente un ritratto nelle pose più buffe. Riguardarlo nei momenti più duri, tesi e impegnati dell’anno vi regalerà sicuramente un sorriso.

Con un paio di coperte e qualche molletta potete allestire un bel camping in salotto.
E poi… basta una scatola di cartone per inventarsi garage, case per le bambole e tutto quello che la fantasia vi suggerirà.

L’importante sarà quel tempo speciale e lento che vi sarete regalati e che vi accompagnerà nei prossimi mesi.

Sono solo idee, sono sicura che a te ne verranno tante altre e ancora più belle.
Se ti va scrivile qua sotto così ci possiamo attingere tutte :-)

La mia ricetta infallibile per essere felice ogni giorno un po’



Non so voi, ma io vorrei che l’effetto vacanza durasse tutto l’anno. O, almeno, qualche settimana in più!

Ma andiamo con ordine. Cosa è l’effetto vacanza? Per me è quella sensazione di rilassatezza, di inspiegabile euforia, quel sentirsi in grado di affrontare tutto e tutti, come se niente e nessuno potesse impedirti di essere felice.
Nessuna pozione magica, solo un  mix di ore di sonno non interrotte dalla sveglia alle 5,30, esposizione prolungata alla luce solare, tempo rilassato da passare con chi ami, nuovi ritmi, nuovi incontri, nuovi panorami.
Poi torni. Il primo ostacolo sono le decine di lavatrici da fare, stendere, raccogliere e stirare.  Poi, arriva il momento di tornare al  lavoro, e vai con le file imbottigliati nel traffico, le corse saltate di autobus e metro, le centinaia di mail da leggere, le riunioni, gli orari dei figli da incastrare con tutto il resto, una serie interminabile di "sbrigati", "facciamo tardi"...
Stop. Che solo ad elencare tutto questo sono già stanca.

Vi riconoscete in questo simpatico quadretto? Ebbene, siamo davvero tutte (e tutti) nella stessa barca.
E allora, come fare a mantenere l’effetto vacanza?
Semplicemente, ci si prova! Io, ogni anno un tentativo lo faccio.  E, prova dopo prova, sono riuscita a trovare il mio piccolo elisir di felicità, quel qualcosa che mi fa svegliare contenta (quasi) ogni mattina dell'anno. 
Una ricetta che richiede solo 3 piccoli ingredienti:
1 – fare una piccola cosa bella ogni giorno. Non ne serve una grande, ne basta una davvero piccola. Cambiare itinerario tornando dal lavoro per passare davanti alla vetrina di quel negozio che ti piace tanto. Andare a prendere un gelato con tuo figlio. Fare un salto in libreria a sfogliare le ultime uscite. Concederti una chiacchiera più lunga al telefono con un’amica. Prepararti una tisana o una centrifuga prima di andare a prendere i bimbi a scuola e gustartela in piena solitudine e calma.
2 – non lasciare scappar via queste piccole gioie e non darle mai per scontate. Io ho iniziato ad annotare le piccole cose belle di ogni giorno, prima in alcuni foglietti colorati che ho inserito nel barattolo della felicità, poi in un quaderno ad hoc. Sono piccole cose, l’ho detto, e farebbero sorridere i più. Ma per me sono piccole fughe dal caos di ogni giorno, momenti di gioia da non lasciar volare via.
3 - riprendere il quaderno per rileggerle, riviverle, ricordarle, tuffarsi e lasciarsi avvolgere dalle belle emozioni che ti avevano regalato. E, soprattutto, pensare a tutte quelle cose che hai e  che rendono già bella la tua vita, invece di pensare a tutte quelle che non hai e che ti servirebbero per renderla ancora più bella.
Io ad esempio, tanto per dirne solo alcune: ho un bellissimo lavoro, un marito che amo, un figlio che è una sorpresa continua, una casa piccola ma deliziosa, una famiglia unita, una bella vista dalla finestra del mio ufficio. Ti pare poco?



Da quest’anno poi, ho anche un punto 4. Abbiamo un nuovo salvadanaio (ce l’ha prestato mio figlio) in cui metteremo ogni tanto qualche moneta da due euro. Lo apriremo in primavera, per regalarci una piccola (o grande) fuga fuori stagione!!!
Sono piccole cose lo so e non è detto che bastino a ripartire di slancio. 
Ma davvero (e non è una frase fatta) la felicità si coltiva nelle piccole cose di ogni giorno. 
Tu sei d'accordo? E ti va di raccontarmi le piccole cose che ti rendono felice?




Settembre, il mese dei nuovi inizi


Se la prima settimana di settembre è un po' come l'inizio di un nuovo anno, è anche il momento di far ripartire questo blog! 
Con la promessa che, se parte, non si fermerà.
A domani :-)