Mi venite a trovare sul mio nuovo blog?
Chiedendo scusa per l'enorme ritardo...ecco qui il mio nuovo sito. Lì trovate tutto di me...compreso il blog ;-)
Tale mamma tale figlia
Il binomio madre-figlia è un rapporto a dir poco complesso. Un insieme di molteplici aspetti tanto forti quanto contrastanti. Ma una cosa è certa: è un rapporto fortissimo, viscerale, unico.
Me ne rendo conto, nel mio piccolo, anche producendo e vendendo accessori.
Prendete ad esempio i girocolli con i cuoricini lego.
Li ho pensati per le mamme. Mi piaceva l'idea che attraverso un accessorio molto semplice e comodo, potessero mostrare il loro lato più giocoso: sentirli di nuovo bambine, affrontare con leggerezza anche le piccole grandi beghe di tutti i giorni. Mi divertiva anche l'idea che, attraverso una collana con i lego, strappassero un sorriso ai loro bambini quasi dicessero "guarda, anche mamma gioca con i mattoncini colorati!"
Poi è successo che le figlie delle mie clienti, hanno cominciato a chiedermi una collana come quella della mamma. E ho capito che quel cuoricino in lego poteva essere un piccolo elemento colorato per sentirsi ancora più unite e simili, pur nelle proprie differenze.
Così, in vista del Natale, ho pensato di vendere insieme due girocolli. Perfettamente identici, ma naturalmente a misura di mamma e a misura di bimba.
Due collier di lunghezze diverse, confezionati insieme e venduti a un prezzo davvero vantaggioso. Una bella idea regalo per sentirci ancora più unite!
Se l'idea vi attira, correte qui. Trovate i cuoricini in tantissimi colori ma i pezzi sono limitati.
Il mio prossimo obiettivo? Giocare con i lego!
Ora ti svelo il segreto di pulcinella. Anche perché probabilmente, tu che leggi, sei una creativa come me. Lo sapevi che le creative progettano il Natale quando tutti
grondano di sudore e anelano un po’ di freschetto? Ovvero parecchi mesi prima che arrivi il Natale? Ho fatto così anche io.
Anche se l’arte del
planning per me è ancora una grande sconosciuta, quest'anno (incredibilmente)anche io ho iniziato per tempo. E per farlo ho scelto il materiale più giocoso tra quelli che uso abitualmente: i mattoncini di plastica colorata.
Ho preso carta e penna e ho cominciato a buttare giù alcune idee. Poi, per verificarne la fattibilità di esecuzione, sono andata sul sito della Lego. Oh mamma: sono letteralmente impazzita. Io non so se tu hai mai avuto la passione per questi mattoncini colorati, io
si da sempre. Scoprire che puoi comprare ogni singolo pezzo, sceglierlo non solo per forma
ma anche per sfumatura di colore, mi ha reso euforica.
Insomma: un occhio alle tante possibilità offerte dallo shop
on line lego, l’altro sul mio pinterest sbirciando tra le palette invernali che
avevo salvato, carta e matita a prendere appunti ed ecco che è nata la nuova
collezione lego per Natale. Ordine fatto e parte dei pezzi arrivata proprio ieri!
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| Spille tulipano realizzate con lego: un regalo divertente e originale |
Cosa ci farò con questi mattoncini? Sullo shop trovate già una piccola anteprima, ma a
giorni inserirò un assortimento più ampio. Si tratta soprattutto di spille molto colorate da mettere sui pullover, le
giacche e i cappottini. Fanno una bellissima figura e sono un’idea regalo
perfetta, per un dono originale che non vi costi una fortuna. Poi bracciali
coloratissimi e divertenti e piccoli anelli che…ti fanno sentire a casa...
Per non parlare degli orecchini, i classici mattoncini pendenti che già proponevo ora saranno disponibili in decine di colori diversi. E poi i portachiavi...
Basta inverni grigi, neri e marroni. Il mio must per l’inverno
2017/18 è l’accessorio colorato.
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| Anelli con base anallergica regolabile e casetta realizzata in Lego |
Un accessorio divertente che ti faccia sentire unica e ti
metta allegria quando vedi la tua immagine riflessa in una vetrina.
Un tocco di
colore, allegria e voglia di giocare proprio non deve mancare nel guardaroba.
Se vuoi saperne di più o ordinare qualche pezzo scrivi al più presto a koalabijoux@hotmail.it
Facciamo posto alle novità?
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| E' arrivato il momento del cambio stagione. Impariamo le tecniche di decluttering per l'armadio |
Ma, per far posto a cose nuove, bisognerebbe appunto far
posto…DRAMMA!
Ecco perché oggi ho deciso insieme a te di apprendere
l’arte del decluttering. Ogni tanto leggo post meravigliosi di chi ha deciso di
fare del decluttering il mantra della sua vita. Liberarsi del superfluo, negli
armadi, nella libreria e nella vita. Li leggo ammirata e, per un istante, penso
che ce la potrò fare anche io. Poi mi scontro con la dura realtà: sono
un’accumulatrice seriale e, se anche dovessi riuscire a liberarmi di sacchi e
sacchi di cose, poi nel giro di poche settimane tornerei a piombare nel caos
più totale.
Riprovare non nuoce quindi ho fatto per te e per me, una
bella ricerca on line e ho trovato tantissime “tecniche di decluttering”.
Fatene buon uso.
La più basic è quella del trucco del sacchetto che propone di
prendere un sacchetto qualsiasi e fare un giro di tutta la casa. Non dovremmo
far altro che buttare nel sacchetto qualsiasi cosa che sembra chiaramente di
troppo, senza stare tanto a pensarci. Riempire il sacchetto più in fretta che
si può. Quando è pieno, non metterlo in attesa: uscire subito di casa e
buttare tutto via.
Le strategie, a dire in vero, sono tante e le più disparate. C’è chi
consiglia di occuparsi di un ambiente alla volta e chi invece sostiene che il
lavoro di pulizia vada fatto drasticamente una volta per tutte ovunque. Uno dei trucchi proposti consisterebbe nel segnare su un
foglio quali sono gli spazi più disordinati della casa, poi concentrarsi su una
zona per volta. Per ogni oggetto, bisogna chiedersi: "Quante volte l’ho usato
negli ultimi sei mesi?”, e se la risposta è “mai”, si ha davanti qualcosa che
non serve più. Occorre metterlo subito da parte, e sbarazzarsene in fretta,
prima che vada a occupare altro spazio accumulandosi altrove nella casa.
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| Marie Kondo è l'autrice del best seller "Il magico potere del riordino" |
Ci sono poi tantissimi libri strapieni di consigli. Il
più noto è “Il potere del riordino” di Marie Kondo l’autrice del metodo
giapponese che trasforma gli spazi e la vita.
Fortemente legato alla filosofia zen, il riordino fisico
proposto da Marie Kondo porta anche importanti vantaggi psicologici e
spirituali. Liberare gli spazi per alleggerire la mente, vivere nel presente e
non nel passato, valorizzare il bello e liberarsi dalle cose inutili o che non
ami. Marie Kondo propone un vero e proprio metodo, con lezioni di
organizzazione, stanza per stanza. Il libro l’ho letto, ho applicato solo un
paio di consigli che riguardano l’armadio, poi in un giorno di
decluttering…l’ho dato via!
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| Un metodo italiano è quello che Sabrina Toscani racconta nel suo "Facciamo ordine" |
Sabrina Toscani invece è italiana ed è professional
organizer. Nel libro “Facciamo ordine” propone il metodo SRC (Semplifica e
Riprendi il Controllo) che aiuta a rimettere ordine in casa, al lavoro e nella
vita.
Delizioso è anche il Quaderno d’esercizi per liberarsi delle cose
inutili, un piccolo e utile quaderno di esercizi che ti aiuta a ragionare e
“lavorare” sui tuoi comportamenti di consumatrice per diventare più selettiva,
sia in casa che nella vita.
Infine, se poi proprio ti appassionerai, sappi che esistono anche
dei corsi e dei mini corsi online visibili su Spacecleaning.it
Fatemi sapere come è andata!
Cosa faccio quando mi manca l'ispirazione
Un po’ come per lo scrittore c’è il blocco della pagina bianca,
per chi lavora di creatività ci può essere il blocco dell’ispirazione. Ci sei mai passata?
A me capita periodicamente e, ogni volta, vado in crisi. Mi
sento come se mai più potesse venirmi un’idea bella e originale. Tutto quello
che creo o penso mi sembra banale, già visto, anche onestamente bruttino.
E più cerco, più l’ispirazione non viene.
Allora decido di fermarmi. Basta arrovellarmi, basta
prendere in mano le scatole con i materiali, basta ostinarmi. Non riuscirei
comunque a tirar fuori nulla di buono
La ricetta migliore in questi casi, dicono gli esperti, è
cambiare prospettiva, punto di vista e – se possibile – paesaggi. Eh si, perché
non c’è nulla di meglio che riempire gli occhi di cose belle e stimolanti per
riattivare l’ideazione di cose belle.
Mi è capitato qualche tempo fa in un inizio di primavera. Stanchezza psico
fisica, mancanza d’ispirazione per settimane. E’ bastata una piccola fuga di una
notte alle porte di Roma, cambiare paesaggi, riempire gli occhi del verde della
campagna, della luce naturale delle giornate che pian piano si allungano ed
ecco che già durante i viaggio di ritorno la mia mente è diventata nuovamente
un caotico affollarsi di idee e spunti.
Anche troppo. Perché dopo aver visitato il Museo Storico
dell’aeronautica Militare di Bracciano avevo pensato ad una collezione a tema
eliche!
Un altro gesto assolutamente terapeutico (non ridete) è
sfogliare il catalogo Opitec. La conoscete questa azienda altoatesina? Se la
risposta è no, correte sul loro sito www.opitec.it . Oltre ad una grande
quantità di prodotti in legno e kit didattici, qui trovate tutto quello che vi
serve per le vostre attività creative e manuali, ma anche tutto quello che
neanche pensavate potesse esistere: nastri, cartoncini colorati, vernice di tutti
i tipi, lana e fettucce, pennarelli per la stoffa e basi da decorare.
L’altra fonte inesauribile di ispirazione per me è mio
figlio. Nella creatività è cresciuto:
quella caotica e colorata della mamma, quella più ordinata e tecnica del papà.
Lui, Lorenzo, sta crescendo come un meraviglioso mix dei due. Caotico e
preciso, artistico e tecnico. Osservarlo giocare, creare e inventare, da un
sacco di idee anche a me. Del resto da dove pensate che sia arrivata
l’ispirazione per tutti i miei gioielli con matite, mattoncini in plastica e
puzzles ;-)?
A proposito, le avete viste le ultime spille che ho
realizzato insieme a lui? Queste e molte altre se trovate sul mio Shop.
Cinque idee (più una) per darci la carica
Sarà sicuramente un anno bellissimo e pieno di soddisfazioni
per tutte noi! Io ne sono proprio convita e, so che ce
la metteremo tutta per far si che sia davvero così.
Però ... fisiologicamente potranno
capitare giorni di stanchezza, di scoramento, di calo di energie.
Ecco perché ho deciso di provare, con il vostro aiuto, a stilare una lista
di idee per darci la carica in questi momenti "no".
Non è una lista con validità scientifica, ma su di me questi
consigli funzionano sempre.
E, come sempre, aspetto i vostri consigli
integrativi.
1 – IL FILM. E’ un momento di depressione lavorativa? C’è un
film che io adoro e che mi capita spesso di vedere quando mi sento
demoralizzata e sarei tentata di mollare tutto. Jerry Meguire con Tom Cruise. Non lo so perché, ma funziona sempre.
2 – LA MUSICA. Io lavoro in una radio, quindi ho il
privilegio di ascoltarne tanta di musica. E visto che la musica mi mette di
buonumore, almeno nelle due ore di diretta giornaliera ho sempre stampato il
sorriso sulle labbra. Ma se proprio è una giornata no, di quelle in cui però
non vuoi annegare in un mare di lacrime con un pezzo strappacuore, ecco la mia
preferita: I will survive di Gloria Gaynor (e la sto ascoltando mentre scrivo questo post)
3 – IL CIBO. Se scrivessi cioccolato sarebbe scontato. Ma
credo che un quadratino di ottimo cioccolato fondente non faccia mai male.
Potrei anche aggiungere che un piatto cucinato con amore è in grado di regalare
sempre un po’ di conforto e di allegria. Qui è difficile scegliere ma ci sono
sapori che mi fanno sempre star bene: i biscotti krumiri che mi riportano
all’infanzia, la “pizza verde” che ci faceva sempre la mia mamma, la zuppa di
cipolle meravigliosa che fa mio marito; i toast spiritosi di mio figlio, un
supplì fatto bene, il gelato della Cremeria Aurelia.
4 – Il COLORE – adoro i colori (dovreste averlo capito dai
bijoux che realizzo). Li amo praticamente tutti. Ma quelli che di solito indosso per
caricarmi di energia, sono l’arancione e il turchese. Dalle lezioni di Anna Turcato
ho appreso anche che il primo mi dona. Il secondo è uno dei miei amori di
sempre. Se poi li potessi indossare insieme sarebbe il top!
5 – Il LUOGO – Se c’è un posto in cui mi sento sempre bene è
al mare. D’estate o d’inverno, guardarlo e perdermi verso l’orizzonte mi
ricarica, mi pacifica, mi aiuta a far sedimentare idee e pensieri. Vivere al
mare sarebbe il mio sogno, ma averlo a una mezzora in macchina è già una gran
cosa
5 + 1 – questo è un segreto tutto mio. Perché solo io posso
ridere anche nei giorni in cui sono più triste guardando l’uomo con i capelli
alti alti.
E’ un disegno fatto da mio figlio ormai parecchi anni fa. E’
il mio elisir di allegria. Lo guardo, sorrido e tutto torna a risplendere (prometto di farvelo vedere presto).
Sarebbe bello che questi punti si trasformassero in un
decalogo. Mi aggiungi i tuoi escamotage per darti la carica?
Tutto quello che ho rimandato. E tu?
La parola del mio mese di ottobre è azione. Della serie
(tradotto per tutti): è il momento di passare all’azione. Della serie (tradotto
per me) basta rimandare!
Confesso di essere la regina dell’arte del rimandare. Il più
delle volte non è colpa mia, nel senso che mi lascio trascinare dal vortice
delle cose della vita, e rimando.
Altre volte rimando perché considero la cosa
di secondaria importanza.
Altre ancora perché non ho le energie per affrontare
di petto la cosa.
Però di una cosa mi sono assolutamente convinta. Non si può
rimandare per sempre.
Perché vivere di rimpianti è da stupidi, il tempo corre
velocemente e di certo non torna indietro. Questo è vero per le grandi cose e
la grandi decisioni, ma anche - più banalmente - per cose sicuramente di
non vitale importanza ma che ci stanno comunque a cuore.
Così ho preso appunti e mi sono scritta le cose che non ho
fatto fino ad oggi e che invece penso di essere ancora in tempo a fare. Poi ho
scremato la lista. Bisogna pur sempre porsi degli obiettivi raggiungibili. Tra
costi e tempo necessario, bisogna essere onesti con se stessi.
Così per il momento ho deciso che potrei decidere quest’anno
di provare a fare una di queste tre cose
1-
Imparare a suonare la chitarra. Lo strumento ce
l’ho, me l’hanno regalato i miei fratelli quando ero adolescente. E’ lì in
bella mostra nella nostra sala a ricordarmi che è da una vita che vorrei
imparare a suonarla.
2-
Imparare l’inglese. Dico la verità. Con la
lingua di sua maestà non ho mai avuto un gran feeling. Non mi è mai piaciuta un
granché. L’ho studiata, provata a parlare. C’è stato persino un periodo che
compravo i settimanali in inglese per tentare di abituarmi nella lettura ed
implementare il mio vocabolario. Ma niente. Tra me e l’inglese c’è un rapporto
misterioso di ostilità e incomprensione. Lo so che si apprende meglio nei primi
anni di vita, ma potrei ancora avere una speranza
3-
Seguire un corso di teatro. No, non mi voglio
dare al cinema, ma credo enormemente nel potere terapeutico dell’arte teatrale.
Mi piacerebbe mettermi alla prova in un gruppo di persone che non conosco, su
un palcoscenico, a tentare di superare i miei limiti, divertendomi.
Su quale settore sceglierò e sugli eventuali progressi vi
terrò aggiornati, intanto se anche voi avete deciso che è il momento di passare
all’azione ecco un film e un libro che, senza nessuna pretesa, vi daranno
spunti su cui riflettere.
Il film si intitola “Yes man”, è una pellicola del 2008 con
il bravissimo Jim Carrey che, dopo un matrimonio fallito, cade in depressione.
Un giorno incontra un vecchio amico che non vedeva da tempo, che lo spinge a
partecipare a un convegno sull'autostima, la cui chiave di volta sta nel dire
sempre un incondizionato "sì" ad ogni cosa che la vita proponga. Carl
decide di seguire la lezione del sì e questo lo porta a cambiare per sempre la
sua vita
Il libro lo devo ancora leggere ma, ne ho sentito parlare
così tanto, che alla fine mi ha convinto. “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una
cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere
di avere paura. E tornare a vivere. Questa è la sfida del libro e in fondo una
sfida abbordabile per ciascuna di noi, per allenarci a passare all’azione!
E tu. Cosa smetterai di rimandare quest’anno?
Come dico grazie alle mie clienti
Una delle prime regole di buona educazione che ci sono state
insegnate, è che si saluta e si dice grazie. Io trovo che dire grazie sia una cosa
bellissima, un’esperienza gratificante per chi lo fa e per chi (il grazie) lo
riceve.
Ecco perchè, dire grazie alle mie clienti, è una cosa a cui non
posso rinunciare. E non è solo una questione di educazione.
Quando una cliente sceglie di acquistare - per se stessa o per un regalo - uno dei miei lavori artigianali, sta premiando il mio lavoro con la sua fiducia. Si affida completamente a me, anche se sono una perfetta estranea. Ecco: questa fiducia al buio mi suscita ogni volta, un misto di entusiasmo e stupore. Che merita di essere premiato.
Come? Inondando la mia cliente di piccole attenzioni. A cominciare da un buono sconto del 10% che acquisisce immediatamente per l'acquisto successivo sul mio shop etsy.
E poi: non so se ci riesco, ma il mio più grande desiderio è che la mia cliente si senta davvero una regina fin quando apre il suo pacco. Sarà che le mie acquirenti sono per lo più mamme lavoratrici, un po’ come me: sempre di corsa, sempre a privilegiare i bisogni e le esigenze degli altri. E invece meritano un momento tutto per loro, una piccola che le faccia sentire le più importanti, e le vizi un tantino (che ogni tanto male proprio non fa!).
La confezione è sempre curata e coerente con quello che voglio trasmettere con i miei bijoux: allegria, spensieratezza, colore. Anche per questo preferisco realizzare io stessa, rigorosamente a mano, le mie confezioni.
Quando una cliente sceglie di acquistare - per se stessa o per un regalo - uno dei miei lavori artigianali, sta premiando il mio lavoro con la sua fiducia. Si affida completamente a me, anche se sono una perfetta estranea. Ecco: questa fiducia al buio mi suscita ogni volta, un misto di entusiasmo e stupore. Che merita di essere premiato.
Come? Inondando la mia cliente di piccole attenzioni. A cominciare da un buono sconto del 10% che acquisisce immediatamente per l'acquisto successivo sul mio shop etsy.
E poi: non so se ci riesco, ma il mio più grande desiderio è che la mia cliente si senta davvero una regina fin quando apre il suo pacco. Sarà che le mie acquirenti sono per lo più mamme lavoratrici, un po’ come me: sempre di corsa, sempre a privilegiare i bisogni e le esigenze degli altri. E invece meritano un momento tutto per loro, una piccola che le faccia sentire le più importanti, e le vizi un tantino (che ogni tanto male proprio non fa!).
La confezione è sempre curata e coerente con quello che voglio trasmettere con i miei bijoux: allegria, spensieratezza, colore. Anche per questo preferisco realizzare io stessa, rigorosamente a mano, le mie confezioni.
E poi c’è sempre una coccola in più. Una piccola sorpresa
pensata con cura. Se è una cliente di
ritorno, ho imparato a conoscere lei e i suoi gusti, altrimenti aggiungo
qualcosa da abbinare all’acquisto appena fatto, oppure un prototipo di qualche nuova collezione. Non
manca mai un piccolo biglietto scritto a mano. E, magari, una piccola dolcezza per
tornare bambina.
E poi: c'è un motivo in più per dire grazie in questo modo alle
mie clienti.
Mi piace da impazzire farlo!!!
Mi piace da impazzire farlo!!!
L'ultimo acquisto gratificante che ho fatto
La premessa è: non ci si gratifica né mangiando, né comprando
vestiti. Su questo siamo tutte (in teoria) d’accordo, anche se poi la tentazione di
affondare il cucchiaio in qualcosa di buono, oppure di premiarci comprandoci
qualcosa di bello ce l’abbiamo tutte. O no?
Io non sono una spendacciona, anche se non mi privo di
nulla. Di solito, se si tratta di comprare un capo di abbigliamento, opto
per capi versatili, magari un po’ anonimi, in tinta unita, che resistano alle mode e si
abbinino su tutto.
Ma se mi devo fare un regalo... me lo faccio colorato. Ho
capito che i colori mi fanno stare bene, che mi mettono addosso allegria,
leggerezza e voglia di sdrammatizzare. E poi trovo che giocare con i colori e gli abbinamenti sia divertentissimo.
Di questo credo tu te ne sia già accorta. la mia produzione di collane e accessori è, da sempre, all'insegna del colore. E lo è proprio per questo: perchè voglio trasmettere allegria, leggerezza e voglia di giocare.
Di questo credo tu te ne sia già accorta. la mia produzione di collane e accessori è, da sempre, all'insegna del colore. E lo è proprio per questo: perchè voglio trasmettere allegria, leggerezza e voglia di giocare.
Ma veniamo al dunque.
Dopo un inverno grigio e un anno faticoso, con sveglie prestissimo e poche ore di sonno, questa estate ho deciso di farmi un regalo che mi somigliasse un po’. E allora mi sono affacciata alla vetrina virtuale del mio negozio preferito. Si chiama Fabbrica di Giuggiole e si trova a Roma. Fisicamente non ci sono mai entrata, ma è stato amore a primo sguardo quando le ho intercettate su fb.
Dopo un inverno grigio e un anno faticoso, con sveglie prestissimo e poche ore di sonno, questa estate ho deciso di farmi un regalo che mi somigliasse un po’. E allora mi sono affacciata alla vetrina virtuale del mio negozio preferito. Si chiama Fabbrica di Giuggiole e si trova a Roma. Fisicamente non ci sono mai entrata, ma è stato amore a primo sguardo quando le ho intercettate su fb.
Mi è piaciuto l’uso dei colori e della fantasie,
soprattutto righe e pois. Le linee morbide che si
adattano a tutti. Gli abbinamenti proposti davvero originali. Mi ha colpito il modo di comunicare davvero molto
efficace, la cortesia e la rapidità nelle risposte.
Per farla breve, approfittando dei saldi, io mi sono
regalata questa mise (quasi) completa (senza borsa e scarpe)!
La gonna è in un jeans leggerissimo ed è estremamente versatile (sensi di
colpa tenuti a bada). La maglietta bianca la uso su tutto, ma in combo con la
canotta a righe è una bomba. Ci abbino un fiore di stoffa acquistato sempre
dalle giuggiole ed ecco qui. Come si fa ad essere tristi con un outfit così?
Mi racconti qual è
stata l’ultima volta che ti sei concessa un acquisto gratificante e perché?
Poi, se hai voglia un acquisto gratificante a un prezzo piccolo piccolo, corri sul mio SHOP ETSY. Tantissimi articoli sono scontati del 40%, 50% e 60% fino al 4 ottobre, quando li toglierò definitivamente dal negozio. Sono le collane multifilo Rainbow, gli intrecci di vetro, le collane in stoffa e le nuvolette. Non lasciartele scappare.
Poi, se hai voglia un acquisto gratificante a un prezzo piccolo piccolo, corri sul mio SHOP ETSY. Tantissimi articoli sono scontati del 40%, 50% e 60% fino al 4 ottobre, quando li toglierò definitivamente dal negozio. Sono le collane multifilo Rainbow, gli intrecci di vetro, le collane in stoffa e le nuvolette. Non lasciartele scappare.
Prima che inizi la scuola regaliamoci un giorno per due
Manca poco, davvero poco. Un paio di giorni e, almeno qui a Roma, si
torna a scuola. O meglio, i nostri pargoli tornano a scuola. Una liberazione
per certi versi dopo 3 mesi di incastri impossibili, centinaia (direi migliaia)
di euro donate ai centri estivi, lotte per fare i compiti per le vacanze.
Però tra due giorni saremo di nuovo nel solito vortice:
quella corsa infinita tra lavoro, scuola, sport, musica, feste degli amichetti.
Torneremo a sbrigarci a fare tutto e… cosa rimarrà di quel tempo lento in cui
potevamo anche solo stare sdraiati sul letto a vedere le nuvole dalla finestra,
o in cui non era un problema se alle 20 nessuno aveva ancora fatto la doccia o
pensato alla cena?
Ecco perché a me l’inizio della scuola mette un po’ il
magone ed ecco perché, da qualche anno - se posso - il giorno prima del primo giorno di scuola, mi
riservo un momento speciale con mio figlio. Un ultimo giorno di vacanza a due prima di ripartire.
Non sempre riesco a prendermi un giorno intero libero dal lavoro, ma basta una mezza giornata, o anche solo un paio d’ore. Purchè siano solo vostre e le riempiate con qualcosa di speciale, che vi faccia ridere a crepapelle, che vi porti lontano mille miglia dalla routine e che possiate ricordare durante tutto l’anno.
Non sempre riesco a prendermi un giorno intero libero dal lavoro, ma basta una mezza giornata, o anche solo un paio d’ore. Purchè siano solo vostre e le riempiate con qualcosa di speciale, che vi faccia ridere a crepapelle, che vi porti lontano mille miglia dalla routine e che possiate ricordare durante tutto l’anno.
Se sei a corto di idee eccone qui qualcuna.
Per chi (come me) abita a Roma, suggerisco un giro al Museo Explora di Via Flaminia, o un’ora di guida
al Parco del Traffico dell’Eur dove i bambini possono prendere la patente e guidare su un circuito cittadino in miniatura. Per i più grandicelli c'è anche Technotown dove cimentarsi con effetti speciali, robotica e chi più ne ha più ne metta.
Qualche anno fa, siamo stati anche al Bioparco, con pranzo
al seguito. Per rendere tutto più avventuroso ci siamo arrivati a bordo del
tram.
Sempre a Roma potreste andare al Parco Avventura dell’Eur o
noleggiare un pedalò elettrico a Villa Borghese.
Se non siete di Roma, non so darvi consigli così mirati ma ci
sono cose che - secondo me - funzionano sempre.
Se amate stare all’aria aperta e avete uno spazio verde
vicino casa, cosa c’è di meglio di un bel pic nic, magari con bicicletta al
seguito? Il pranzo lo potete preparare insieme, magari creando cose buffe come questi tramezzini mostruosi.
E, mi raccomando, non vi lasciate scoraggiare dagli
imprevisti. C’è vento o piove? Non rinunciate: Lorenzo ed io in questi casi, il
pic nic lo facciamo a casa, con tanto di coperta per terra, fiorellini e
giochi.
Se avete qualche ora in più potreste fare una piccola gita
fuori porta o semplicemente riscoprirvi turisti della vostra città. Noi una
volta abbiamo preso uno di quei pulman aperti che fanno il giro del centro.
Lorenzo si è divertito tantissimo e ha scattato moltissime foto.
E se non potete uscire di casa, per il tempo o per altri
impedimenti? Beh potreste organizzarvi per preparare una torta insieme, oppure
un toast party, o fare qualcosa di nuovo e gustoso come preparare una marmellata o le gelatine di frutta o una crema di nocciole davvero super.
Se avete un cartoncino e colori a disposizione, potreste
divertirvi a farvi reciprocamente un ritratto nelle pose più buffe. Riguardarlo
nei momenti più duri, tesi e impegnati dell’anno vi regalerà sicuramente un
sorriso.
Con un paio di coperte e qualche molletta potete allestire
un bel camping in salotto.
E poi… basta una scatola di cartone per inventarsi garage,
case per le bambole e tutto quello che la fantasia vi suggerirà.
L’importante sarà quel tempo speciale e lento che vi sarete regalati e che vi accompagnerà nei prossimi mesi.
Sono solo idee, sono sicura che a te ne verranno tante altre
e ancora più belle.
Se ti va scrivile qua sotto così ci possiamo attingere tutte :-)
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